Altre attività
Nel 1998 ha organizzato, insieme alla Fondazione Italiana per la Musica Antica al Comune di Roma, l’Università La Sapienza e il Centro per lo Sviluppo creativo Danilo Dolci, la manifestazione "Concertazione a otto", (concerto e seminario) sull’opera di Danilo Dolci.
Nel 1997 ha organizzato a Macerata la presentazione del volume Una biblioteca musicale del settecento: il fondo Compagnoni-Marafoschi, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale di Napoli.
Nel 1994 ha organizzato a Roma, presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana, la presentazione del volume Le Impressioni sceniche: dizionario bio-bibliografico degli editori e stampatori romani.
Attività di formazione
L’Istituto ha al suo attivo ben quattordici corsi di formazione.
Nel 1980 l’IBIMUS organizza, al fine di accrescere il numero dei ricercatori in grado di occuparsi del lavoro di catalogazione, il Primo Corso-Convegno per la schedatura dei manoscritti musicali, (31 ottobre - 4 novembre, presso la Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele di Roma). Il corso, tenuto dai maggiori esperti in materia di catalogazione dei manoscritti ed in musicologia, registra oltre cinquanta presenze tra bibliotecari, musicologi, giovani laureati e diplomati di Conservatorio e si conclude con una tavola rotonda sulle norme di catalogazione.
L’anno successivo dal 20 al 30 luglio ad Urbino nell'ambito dei corsi internazionali di musica antica tenuti dalla FIMA si tiene il Secondo Corso per la preparazione di catalogatori.
Nel marzo del 1982 l’IBIMUS organizza a Roma il Terzo Seminario per la preparazione di nuovi schedatori in collaborazione con la FIMA.
Si tiene a Roma nel maggio del 1983 il Quarto Seminario per la schedatura dei manoscritti musicali secondo le norme RISM e ICCU.
Tra il 20 ed il 29 luglio del 1983 l’IBIMUS organizza, in collaborazione con l’URFM di Milano, l’ICCU e la Società Italiana di Musicologia, il V Corso-Seminario sulle norme di catalogazione, inventariazione e schedatura dei manoscritti musicali. In questa sede viene discussa la stesura definitiva delle norme italiane ICCU.
Il VI Corso di bibliografia musicale, inventariazione e schedatura dei manoscritti musicali secondo le norme RISM e ICCU, organizzato in collaborazione con la FIMA, si svolge tra il 20 ed il 30 luglio 1984 ad Urbino nell’ambito del XVI Corso Internazionale di Musica Antica.
Dal 20 al 30 luglio del 1985 si svolge ad Urbino il VII Corso di Bibliografia e schedatura dei manoscritti musicali con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della FIMA e della Società Italiana di Musicologia.
Nel 1987 e 1988 si svolgono rispettivamente l’VIII e il IX Corso di schedatura; nel 1989 si tiene il X Corso, incentrato sui codici liturgici con notazione beneventana e destinato a esperti paleografi, codicologi e musicologi. Nel 1991 si tiene l’XI Corso di schedatura dei manoscritti.
Nel 1991 a Urbino si tiene il XII Corso di Bibliografia musicale e catalogazione delle fonti manoscritte e a stampa, in collaborazione con la FIMA e l’ACOM-Selesistemi.
Nel 1992 il XIII Corso si tiene a Fossombrone, contemporaneamente a un Corso di iconografia musicale.
Nel 1996 si tiene presso al sede dell’Istituto, in collaborazione con l’Università degli Studi di Cassino - Scuola speciale per Conservatori di beni archivistici e librari della Civiltà monastica, un corso di Paleografia e bibliografia applicate ai manoscritti dei secoli IX-XIV in canto romano antico e canto gregoriano.
Attività di schedatura dei manoscritti musicali
Tra il 1979 ed il 1980 si avvia la schedatura dei seguenti fondi:
- Barberini e Chigi della Biblioteca Apostolica Vaticana (Annapia Sciolari Meluzzi e Jean Lionnet);
- Compagnoni Marefoschi della Biblioteca Casanatense (Maria Szpadrowska Svampa).
Nel settembre del 1981 l’IBIMUS e la Società Italiana di Musicologia stipulano un accordo di collaborazione per la creazione e la gestione di un “Centro di raccolta dati sui manoscritti musicali italiani”. Il Centro, che ha la sua sede provvisoria presso la FIMA, raccoglie e riunisce circa quarantamila schede ordinate sistematicamente per fondi storici ed alfabeticamente per autori per renderle disponibili al pubblico.
Nel 1984 si conclude la schedatura dei seguenti fondi:
- Chiti dell’Accademia Nazionale dei Lincei (Mariella Casini Cortesi);
- Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II (équipe);
- Archivio della Chiesa di S. Luigi dei Francesi (J. Lionnet);
- Pii Stabilimenti Francesi di Roma (J. Lionnet);
- Oratorio di S. Girolamo della Carità (Eleonora Simi).
Nel 1984 viene avviata la schedatura dei seguenti fondi:
- Sezione Accademia e Sezione Governativa della Biblioteca del Conservatorio di Musica di S. Cecilia (équipe);
- Archivio della Chiesa del Gesù (A. Sciolari Meluzzi);
- Basilica di S. Maria in Trastevere (E. Simi).
Nel 1984 viene completata negli schedari dell’IBIMUS la sistemazione delle 50.000 schede di manoscritti musicali conservati in oltre sessanta biblioteche del centro e nord Italia (M. Szpadrowska Svampa).
Tra il 1984 ed il 1985, in attuazione delle indicazioni contenute nella delibera della Giunta Regionale del Lazio (delibera n. 5323 del 3 agosto 1984) e nel relativo Protocollo d’intesa, l’IBIMUS incentra l’attività di catalogazione dei fondi, per altro, enucleati dall’Istituto nell’ambito del citato censimento, di musica manoscritta delle biblioteche e degli archivi regionali di:
- Roma, vari fondi privati (A. Sciolari Meluzzi);
- Tivoli, fondo dell’archivio del Duomo (Mara Mari, Luisanna Stefani);
- Veroli, fondo della Biblioteca Comunale Geovardiana (Andrea Rossi-Espagnet, Luca Della Libera);
- Palestrina, Biblioteca Fantoniana (A. Sciolari Meluzzi);
- Viterbo, fondo della Biblioteca degli Ardenti (Nicola Tangari);
- Rieti, fondo della Biblioteca Diocesana Frosinone (Salvatore de Salvo);
- Subbiaco, Monastero S.Scolastica e Archivio S.Speco (Luciano Luciani);
- Campagnano Romano, Archivio del Duomo (A. Sciolari Meluzzi);
- Alatri, Duomo (équipe) .
Nel dicembre del 1987, completata la duplicazione e l’ordinamento alfabetico per autore delle schede dello schedario topografico, viene avviata la sistemazione dello schedario delle opere anonime.
Nel 1989, grazie alla nuova Convenzione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, si sono riordinati e schedati i seguenti fondi musicali:
- Duomo di Poli;
- Confraternita del SS. Sacramento di Fiuggi;
- Cappella Giulia in S. Pietro (M. Casini Cortesi);
- Cappella Sistina (M. Casini Cortesi);
- Pontificio Istituto di Musica Sacra (Amelia De Salvatore).
- Nello stesso anno è proseguita e conclusa l’attività di catalogazione dei seguenti fondi:
- Archivio Basilica di S. Maria Maggiore (équipe);
- Archivio dell’Accademia Filarmonica Romana (M. Casini Cortesi);
- Archivio della Cattedrale di Frascati (L. Stefani);
- Archivio della Cattedrale di Rieti (S. de Salvo).
Sempre nel 1989 l’Istituto ha stipulato una convenzione con il Capitolo della Patriarcale Basilica di S.Giovanni in Laterano per il riordino e catalogazione dell’archivio di musiche manoscritte, a stampa e dei codici liturgici (secc. XVI-XIX) della Cappella musicale della Basilica nell’ambito di un progetto buiennale cui è stato cointeressato il Ministero per i Beni Culturali - Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, sia sul piano catalografico che su quello del restauro conservativo.
Nel 1990 si è iniziato l’intervento sull’Archivio di S.Giovanni (équipe); nel frattempo è stata completata la catalogazione dei seguenti fondi:
- Biblioteca Casanatense, fondo Baini (M. Szpadrowska Svampa);
- Biblioteca del Conservatorio di S.Cecilia, fondo Mario (Annalisa Bini).
Nello stesso anno l’IBIMUS, insieme alla Fondazione G.Cini, la Fondazione Levi di Venezia e l’Associazione Veneta per la ricerca delle Fonti Musicali, ha collaborato a un nuovo progetto Acom/89. Il progetto consente la continuazione delle attività di censimento e catalogazione delle fonti musicali dell’Italia meridionale già avviate nell’ambito dei progetti sui "Giacimenti culturali".
Sempre in questo anno, prende il via, nell’ambito di una collaborazione scientifica tra l’Istituto e la Libreria Musicale Italiana (LIM), una collana di facsimili di opere teorico-musicali di particolare pregio e importanza storica dal nome di «Musurgiana».
Nel 1991 sia avvia la schedatura di altri importanti fondi, tra cui:
- Fondo Vessella della biblioteca dell’Istituto di Archeologia e Storia dell’Arte (Luca De Carlo);
- Archivio Doria-Pamphili (M. Szpadrowska Svampa).
Gli schedari dell’Istituto, ordinati per compositore e per fondo, sono in continuo aggiornamento per rendere accessibili le informazioni agli studiosi; contemporaneamente la Biblioteca dell’Istituto si arricchisce di repertori aggiornati e di edizioni a stampa, oltre a numerosi manoscritti dei secc. XVIII-XIX appartenenti al fondo musicale dell’Archivio storico della Congregazione degli Artisti di Reggio Emilia e due codici medioevali liturgici.
Nel 1992 la catalogazione ha interessato i seguenti fondi:
- Rieti, Duomo Archivio della Curia, fondo novecentesco (S. de Salvo);
- Roma, Oratorio del Caravita (A. Sciolari Meluzzi);
oltre alla prosecuzione dei lavori relativi all’Archivio di S.Giovanni in Laterano.
Tra il 1993 ed il 1995 si sono schedati 2000 manoscritti musicali del Fondo della Biblioteca dell’Abbazia di Montecassino. I lavori sono stati completati per un totale di 12000 MSS schedati.
Sempre dal 1993 a oggi l’attività è proseguita con i seguenti fondi:
- Fondo di S. Spirito in Saxia (Rita Andolina e Susanna Greco);
- Archivio di S. Giovanni dei Fiorentini (Manuela Di Donato);
- Archivio dei PP. Scolopi (S. Pantaleo) (A. Sciolari Meluzzi);
- Archivio del Pio Sodalizio dei Piceni (Enrico Careri);
- Archivio di Stato (SS. Trinità dei Pellegrini) (M.Casini Cortesi);
- Archivi musica Rai (A. Sciolari Meluzzi);
- Biblioteca Apostolica Vaticana, fondo Ravalli (Flavia Cardinale).
Nel 1998 è stata avviata da parte di una équipe IBIMUS la catalogazione del Fondo di S.Maria Maggiore, il cui catalogo è in fase di pubblicazione. I servizi
